Opera libera in prosa
nel 150° anniversario del primo allestimento
di Andrea Caldi e Elena Romano
con Andrea Caldi, Alberto Florio, Federico Gheduzzi, Susanna Nuti e Elena Romano
consulenza alla regia Cecilia Vecchio
atmosfere musicali Matteo Il Grande (e Georges Bizet)
costumi Cecilia Vecchio, Angela Bocchini
elementi scenici Agnese Falcarin e Andrea Fasano
Trailer
GALLERY
LO SPETTACOLO
Cinque attori audaci, armati di coraggio e un pizzico di follia sfidano il capolavoro immortale di Georges Bizet: CARMEN.
Il progetto Bottega di Cyrano presenta uno spettacolo che fonde passione, destino e ribellione, trasportandoci nel cuore infuocato della Spagna gitana: un turbine di amore fatale, gelosia e libertà selvaggia in un allestimento che unisce la prosa alla lirica esaltando l'anima pulsante dell'opera originale.
Andrea Caldi, Elena Romano, Alberto Florio, Federico Gheduzzi e Susanna Nuti (cura la regia e i costumi Cecilia Vecchio) si tuffano nelle profondità della novella di Prosper Mérimée, intrecciando le sfumature psicologiche dimenticate dal libretto operistico con le melodie indimenticabili di Bizet. Una narrazione avvincente che esplora la tradizione zingara, la follia dell'amore e l'ombra inesorabile della morte. La musica di Bizet non è solo sfondo: è il battito cardiaco dello spettacolo, un metronomo emotivo che connette attori e pubblico in un dialogo elettrico, attivando ogni fibra del vostro essere. La messa in scena essenziale amplifica il mondo interiore dei personaggi: dalle piazze affollate alle osterie fumose, dai covi di contrabbandieri alle fabbriche di sigari. E quando gli attori intonano le arie più celebri – non da cantanti lirici, ma con la grinta popolare e viscerale – si viene catapultati in un universo gitano dai colori accesi, avvolgenti e irresistibili. Un gioco teatrale filologico e rispettoso, che onora l'opera e la novella originaria avvicinandola alla sensibilità contemporanea.
OPERA LIBERA IN PROSA®
Il metodo "Opera Libera in Prosa®" della Bottega di Cyrano – Teatro degli Acerbi trasforma i libretti di opere liriche in drammaturgia in prosa, attingendo alle fonti letterarie originali. Integra dialoghi teatrali, musica come colonna sonora imprescindibile, "canto attorale" e una regia ritmica serrata, con una partitura tripartita: narrazione diretta, recitazione dialogica e canto. Non è una parodia né una riduzione: è un processo codificato che valorizza l'opera lirica tradizionale come complemento dinamico. La compagnia ha già messo in scena con lo stesso metodo "La Traviata", che è attualmente in tournée sia in Italia che all'estero, riscuotendo successo in festival internazionali e teatri nazionali.

