Dicono di noi

 

AVE MARIA - 16/03/2018

Giovanna Mogliotti
Grazie! È stata una serata toccante e commovente..... Bravissimi!

Mariateresa Gandolfo
Un concerto pieno di magia e di suggestioni in un luogo unico che sa di antico per i "Camminatori di domande".


Milena Paro
Grazie per le belle emozioni che mi avete dato

 

Mariateresa Gandolfo
Spettacolo davvero meraviglioso!

 

Anna Ferrero
Bellissimo spettacolo! Complimenti!

 

Simonetta Ferrero
meravglioso.....voci e musica veramente emozionanti, come la location!!

 

Marinella Gavazza
Tutto lo spettacolo magico ed emozionante. Meravigliosa la sede!

 

Domenico 'Mingo' Gazzera
Bello ed emozionante! Complimenti!

 

Attilia Punto
Bravissimi! Esibizione emozionante e coinvolgente ??


Mirella Zitti
Grazie per le emozioni che ci avete regalato!!

 

SOLDATO MULO VA ALLA GUERRA - Recensione Eolo

È una cosa che non si racconta, e sarebbe invece una chiave per aprire la porta dell'interesse di ragazzi e bambini e farli appassionare alla Storia. La guerra, in questo caso la Grande Guerra (o come avrebbero detto i personaggi dello spettacolo: la guèra granda) fu combattuta non solo da uomini, molto spesso ragazzini, ma anche da animali: al fronte c'erano cavalli, cani, colombi, asini, buoi, a volte perfino elefanti e cammelli. Nella bella pubblicazione che Teatro degli Acerbi ha dedicato a Soldato mulo va alla guerra si trovano immagini molto curiose di cani in trincea con la maschera a gas, piccioni viaggiatori che trasportavano medicine, messaggi scritti ma anche macchine fotografiche imbragate al petto per prendere foto dall'alto con un timer in autoscatto (invenzione di inizio secolo del farmacista tedesco Julius Neubronner ). Incredibile. In questo lavoro vediamo la storia del soldato Giuseppe Zabert (realmente esistito): piemontese, figlio di mezzadri e seminarista, riceve la cartolina di precetto ed è costretto a partire da Asti per il fronte, la vocazione non lo risparmia. Massimo Barbero offre un'interpretazione generosa e vivida di quel soldato e dell'amicizia profonda con la sua mula, Margherita, che gli sarà compagna di guerra. Che cosa ha legato uomini e animali in quella terribile circostanza? Forse la possibilità di dare e ricevere calore, qualcuno cui affezionarsi, qualcuno da curare e di cui curarsi. Le faticose condizioni in trincea molto avvicinavano gli uomini agli animali, e questa comunanza "essenziale" manteneva accesa l'umanità, grazie a ciò che umano non era. Il testo di Patrizia Camatel è scritto in una bella lingua, piacevole a sentirsi, curata e attenta nella scelta delle parole ma perfettamente coerente con il contesto ruvido, fangoso e scabro in cui Zabert si trova, un poco di dialetto, senza mai indugiare al localismo, similitudini dal sapore contadino, non banali: "Era l'artiglieria, che faceva il cielo scuro come quando arriva la tempesta che ti pela la vigna". Una drammaturgia fluida e ben ordinata. Dal punto di vista registico un paio di passaggi potrebbero forse essere alleggeriti in lunghezza, la scena della granata per esempio, così come manca ancora un po' di disinvoltura nell'occupare la scena, ma lo spettacolo è alle prime repliche e lo spazio dei laboratori alla Casa del Teatro è senza dubbio angusto. La mula Ghitìn e il cane Brisk sono disegnati come personaggi, anzi: quasi come persone. È la loro inconsapevolezza a commuovere, il loro non sapere dove si trovano e perchè. Ma queste sono le domande che anche i soldati si fanno, quando l'assurdità del conflitto si fa sentire più dell'amor patrio e ci si tiene su a cognac e tabacco.

 

COLLOQUI D’AMORE - 05/06/2018 - Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona

Grazie al Teatro degli Acerbi (AT), Officine Gorilla/Kaizencoop (Valenza - AT) e Alma Teatro (TO) che hanno raccontato storie e progetti comuni durante i COLLOQUI D’AMORE di ieri al Teatro Carignano. In questo tempo di discussioni, contrasti e comizi d’odio, per una sera, abbiamo sostituito lo scontro dialettico con la narrazione.

 

SOLDATO MULO VA ALLA GUERRA - 09/06/2018

Recensione Libertà (clicca qui)

 

PININ E LE MASCHE - 21/06/2018

Luciana Rota

L’ho visto al festival delle storie di Garbagna e lo terrò sempre nel mio cuore come una poesia che non si dimentica

 

LABORATORI 2017/18

Prof.ssa Mara Morando
Nel corso di questi dieci anni, tutte le rappresentazioni teatrali che sono state messe in scena al termine dei laboratori teatrali della Scuola Brofferio – Martiri con il Teatro degli Acerbi sono state il risultato di un percorso intrapreso insieme agli alunni, sempre diverso. I copioni sono nati da una serie di attività interdisciplinari che hanno tenuto conto delle idee dei ragazzi, delle loro richieste, dei temi che li riguardano in prima persona. La scrittura, affidata nella maggior parte dei casi a Fabio Fassio, ma anche a Elena Romano, Dario Cirelli e Patrizia Camatel ha avuto come segno distintivo l’originalità e la creatività. Oltre 300 ragazzi hanno partecipato ai laboratori teatrali e molti di questi hanno voluto continuare l’esperienza nelle scuole superiori che sono andati a frequentare.

 

PININ E LE MASCHE - 23/06/2018

Patrizia Rosetta Naccarato
Notte di San Giovanni e il Chiostro si trasforma in un bosco "Pinin e le masche"... ai piedi di un noce, racconti di guerra e di streghe, un uomo che ama la natura sopra ogni cosa... magia pura e grande interpretazione di Massimo Barbero!

 

Marco Ciavagloli

Bello spettacolo ieri, complimenti!

 

 

sede legale: Via XX Settembre, 126 - 14100 Asti
ufficio: via Brofferio, 99 - 14100 Asti
tel. e fax 0141 321402      P.IVA 01539270056

 

Copyright © 2019 Teatro degli Acerbi. Tutti i diritti riservati.